Approfondimenti Zona Franca Urbana

Cosa e' la Zona Franca Urbana

Si tratta di un'area dove, per ravvivare un'economia ristagnante, l'imprenditore che decide di investire verrà premiato con sconti o esenzioni totali da imposte come Iva, Irap e Ici.

Il progetto, in realtà, nel nostro Paese risale al 2007, quando il governo Prodi ha stanziò nella finanziaria 100 milioni di euro. Per partire però è servito il via libera, arrivato solo qualche giorno fa, della Commissione europea.

Per ottenere lo status di ZFU hanno concorso 70 comuni. Il governo, però, ne ha scelti 23 (20 dei quali a sud della capitale), nei quali sono state individuate 22 ZFU (la zona franca di Massa e Carrara è a cavallo tra i due Comuni).

Con l'autorizzazione della Commissione Europea, sono stati sbloccati i fondi necessari all'avvio del progetto portato a termine dal Ministro dello Sviluppo Economico. Così, dal prossimo gennaio, per le aree disagiate di 23 comuni italiani saranno operative agevolazioni fiscali e contributive per la creazione di nuove attività economiche nelle micro e piccole imprese, grazie ad una dotazione finanziaria iniziale di 100 milioni di euro.

In Calabria sono state ammesse a ZFU le proposte di  Crotone, Rossano e Lamezia Terme.

Le agevolazioni al momento riguardano 22 aree urbane. Inoltre, per sostenere la ripresa economica e occupazionale nelle aree colpite dal sisma, il decreto Abruzzo ha stanziato ad oggi 45 milioni di euro che andranno a finanziarie uno specifico progetto di Zona Franca Urbana per l'Abruzzo.

Nel dettaglio, le micro e piccole imprese beneficeranno di esenzioni fiscali e contributive (Ires, Irap, Ici e previdenza) sino a 14 annualità. La Legge Sviluppo incrementa la dotazione annuale per il potenziamento delle Zone Franche Urbane di ulteriori 50 milioni di euro annuali, anche per consentire l'individuazione di altre aree svantaggiate.

 

Chi potrà beneficiare delle agevolazioni ed in che cosa consistono

Gli aiuti saranno riservati alle piccole imprese e alle microimprese che hanno avviato  dal  1° gennaio 2008, una nuova attività economica. Tali imprese potranno fruire delle seguenti misure agevolative:

  • Esenzione dalle imposte sui redditi - Esenzione totale per i primi cinque periodi d'imposta. L'esenzione scende al 60% dal sesto al decimo anno di attività, al 40% per l'undicesimo e il dodicesimo e al 20% per le successive due annualità.
     
  • Esenzione dall'Irap - Esenzione, per ogni periodo d'imposta, fino a concorrenza di 300 mila euro del valore della produzione netta. L'esenzione è limitata ai primi cinque anni di attività.
     
  • Esenzione dall'Ici - Esenzione dall'imposta a partire dal 2008 e fino al 2012 per gli immobili che si trovano nella ZFU. Per poter usufruire dell'agevolazione, l'impresa deve essere proprietaria dell'immobile e deve utilizzarlo per l'esercizio della nuova attività economica.
     
  • Esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente - L'agevolazione si applica, per i primi cinque anni di attività e nei limiti di un ammontare massimo di retribuzione, solo con riferimento ai contratti a tempo indeterminato e a tempo determinato di durata almeno annuale. Dopo i primi cinque anni, l'esonero è concesso secondo la stessa progressione prevista per l'esenzione dalle imposte sui redditi: 60% per il secondo quinquennio, 40% per undicesimo e dodicesimo periodo d'imposta, 20% per ulteriori due anni.
     
  • Per le imprese esistenti al 1° gennaio 2008 le agevolazioni sono concesse nel limite del de minimis. 

 

Quali sono le azioni messe in atto dal Comune
L'Amministrazione Comunale ha già avviato e messo in atto le agevolazioni aggiuntive di propria competenza:

  • Con deliberazione di G.C. n. 274 del 26 giugno 2009 sono stati resi operativi i vantaggi contenuti nella proposta della ZFU approvata, consistenti nella riduzione degli oneri del permesso di costruire per le attività economiche all'interno della ZFU. Con tale azione si sostiene l'intervento di localizzazione delle attività all'interno della ZFU già nella prima delicata fase di start-up, nella quale è più importante l'aiuto in termini di riduzione dei costi d'impianto.
     
  • Con deliberazione di G.C. n. 417 del 30 settembre 2009 é stato dato mandato al Dirigente dell'Area Promozione del Territorio di attivare la procedura di selezione pubblica per individuare una Banca Partner della ZFU Torrenti - Rotoli di Lamezia Terme attraverso proposte di linee di credito dedicate che agevolino il finanziamento di nuove imprese o imprese già operanti sul territorio di Lamezia Terme.
     
  • Con determina n. 815 del 2 novembre 2009, il Dirigente dell'Area Promozione del Territorio ha approvato l'avviso pubblico per la selezione della Banca Partner , destinando una somma del PEG 2009 pari ad € 100.000,00 per la costituzione di un fondo per l'abbattimento degli interessi sui finanziamenti concessi dalla Banca Partner aggiudicataria.
     
  • Con riferimento al Coordinamento delle ZFU italiane il Comune di Lamezia Terme è stato presente il 15 e 16 maggio scorsi a Taranto per un Seminario che ha riunito molte delle 22 Zone Franche Urbane istituite sul territorio nazionale. L'iniziativa, promossa dal Comune di Taranto, ha visto la partecipazione dei Comuni di Campobasso, Rossano, Velletri, Sora, Ventimiglia, Erice, Lamezia Terme, Mondragone, Crotone, Matera, Quartu S. Elena, anche in rappresentanza di Iglesias. I lavori si sono conclusi con l'elaborazione di un documento programmatico da sottoporre al Governo nazionale ed in particolare ai ministeri del Tesoro e del Welfare, affinché acceleri e ponga la necessaria attenzione all'avvio della normativa sulle Zone Franche Urbane.

In queste due giornate di studio e di confronto si è pervenuti ad una piena condivisione di intenti e percorsi, tanto da stabilire un coordinamento permanente tra tutte le Zone Franche dislocate sul territorio nazionale. Il punto focale del Seminario ha però riguardato l'immediata richiesta dell'emanazione dei decreti attuativi da parte del Governo per la effettiva realizzazione delle ZFU.

Un secondo passaggio di rilevanza fondamentale ha riguardato la pressione da fare al Governo nazionale per la richiesta di ulteriori fondi, risultando le risorse allocate insufficienti alle aspettative e alle possibilità di sviluppo grazie alle numerose richieste di insediamento di micro, piccole e medie imprese già interessate alle Zone Franche.
All'incontro di Taranto ha fatto seguito il 25 giugno 2009 presso l'Hotel Costa Tiziana di Crotone un interessante convegno dal titolo "Verso la Zona Franca Urbana" al quale è stato invitato a partecipare il Comune di Lamezia Terme - in persona dell'Assessore allo sviluppo economico,Antonio PalmieriA conclusione è stata condivisa la decisione di collaborare per azioni sinergiche che valgano dare efficacia alla ZFU in un quadro complessivo di sviluppo territoriale nonché l'interscambio delle buone pratiche tra le città calabresi riconosciute come ZFU.

 

Percorso della ZFU di Lamezia Terme

Con delibera CIPE del 30 gennaio 2008 sono stati definiti i criteri per l'identificazione, la perimetrazione e la selezione delle ZFU. Sulla scorta di tale delibera CIPE il Comune di Lamezia Terme ha approntato una doppia proposta di ZFU, approvandola con deliberazione di G.C. n. 323 del 21 luglio 2008, rimettendosi alla valutazione della Regione Calabria.

In data 5 agosto 2008 si è conclusa la valutazione ad opera delle Regioni delle proposte di individuazione delle Zone Franche Urbane, fatte pervenire dai Comuni e da inoltrare al Ministero dello Sviluppo Economico per l'istruttoria decisiva. Occorre rammentare che alle Regioni spettava innanzitutto di verificare la sussistenza dei requisiti di ammissibilità dei progetti e la corretta misurazione dell'indice di disagio socio-economico delle aree selezionate e, successivamente, valutate le relazioni nel loro complesso, di stilare una graduatoria tra le proposte da inviare al Ministero, indicando quelle di interesse prioritario, che solo in parte saranno definitivamente accolte dal Cipe nel previsto numero complessivo di diciotto sull'intero territorio nazionale. Per quanto riguarda la Calabria, sono state ammesse al vaglio le proposte avanzate dai Comuni di Crotone, Lamezia Terme, Rossano, Vibo Valentia, Cosenza, Corigliano e Reggio Calabria.

Dopo aver raccolto il Parere favorevole della Conferenza Unificata in data 25 marzo 2009, la proposta tecnica elaborata dal DPS ha ottenuto l'approvazione del CIPE nella seduta dell'8 maggio 2009. Tali disposizioni confluiscono in una Delibera di individuazione e di allocazione delle risorse a 22 Zone Franche Urbane per agevolazioni fiscali e previdenziali a favore di nuovi insediamenti produttivi".  L'approvazione del CIPE sancisce un passo fondamentale verso l'attuazione del dispositivo. In data 11 giugno 2009, infatti, il DPS ha avviato la procedura di notifica del regime di aiuto, registrato N346/2009, presso i servizi competenti della DG Concorrenza della Commissione Europea. Il conseguimento dell'autorizzazione comunitaria consentirà di procedere all'effettiva entrata in vigore dei benefici previsti secondo le modalità operative attualmente in corso di definizione da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Dopo aver raccolto il Parere favorevole della Conferenza Unificata in data 25 marzo 2009, la proposta tecnica elaborata dal DPS ha ottenuto l'approvazione del CIPE nella seduta dell'8 maggio 2009. Tali disposizioni confluiscono in una Delibera di individuazione e di allocazione delle risorse a 22 Zone Franche Urbane per agevolazioni fiscali e previdenziali a favore di nuovi insediamenti produttivi".  L'approvazione del CIPE sancisce un passo fondamentale verso l'attuazione del dispositivo. In data 11 giugno 2009, infatti, il DPS ha avviato la procedura di notifica del regime di aiuto, registrato N346/2009, presso i servizi competenti della DG Concorrenza della Commissione Europea. Il conseguimento dell'autorizzazione comunitaria consentirà di procedere all'effettiva entrata in vigore dei benefici previsti secondo le modalità operative attualmente in corso di definizione da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

In data 28 ottobre 2009 il Ministro dello Sviluppo Economico On. Claudio Scajola ed il Sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza hanno sottoscritto il Contratto di Zona Franca Urbana, ossia il protocollo per l'attuazione ella Zona Franca Urbana individuata nel Comune di Lamezia Terme, per la quale sono disponibili € 4.759.927,00 per sostenere la crescita economica ed occupazionale del tessuto produttivo locale, garantendo alle imprese beneficiarie esenzioni fiscali e contributive per l'intera durata prevista dalla norma.